SM, modello parte del patrimonio di DS Automobiles, viene riproposta sotto forma di uno studio progettuale presentato a Chantilly Arts & Elegance. SM Tribute è un pezzo unico creato da DS Design Studio Paris per festeggiare dieci anni di arte ed eleganza.
«Stiamo lavorando sui geni dei nostri modelli iconici per promuovere la ricerca sulle forme di modelli futuri che vedranno la luce alla fine del decennio» ci confida Thierry Metroz, direttore Design di DS Automobiles. «Ciò che condividiamo, che risale al 2020, e la nostra presenza a Chantilly con SM Ttribute sono testimonianze di questa attività e della nostra ricerca sul tema». Nella Primavera del 2020 DS Automobiles condivise una serie di bozzetti chiamata #SM2020 sui suoi social network. I disegni erano il risultato di un concorso creativo interno riservato ai progettisti di DS Design Studio Paris sulla reinterpretazione della maestosa SM presentata nel 1970.
«A seguito della pubblicazione dei disegni ricevemmo una serie di messaggi molto forti dalla nostra community» ricorda Metroz. «Il primo era che i nostri clienti avevano molto a cuore i modelli iconici che fanno parte della nostra storia. E il secondo diceva che la community non voleva che i disegni originali venissero stravolt»i”
Il team del DS Design Studio Paris lavora regolarmente sul patrimonio storico di DS e di SM elaborando progetti che stimolano la creatività e il pensiero.
«Volevamo andare oltre» afferma Thierry Metroz. «Volevamo promuovere il nostro patrimonio tramite le nostre icone, che sono DS e SM. È da questo che deriva il nostro impegno a favore del design all’avanguardia».
Molto più di un semplice omaggio, SM Tribute celebra dieci anni di arte ed eleganza dalla nascita di DS Automobiles e dalla sua partecipazione alla prima edizione di Chantilly Arts & Elegance, offrendo al tempo stesso un contributo alla ricerca sulle forme del futuro intrapresa da DS Design Studio Paris.
Il messaggio proveniente dalla community di DS Automobiles è stato recepito. Il team del DS Design Studio Paris ha lavorato come se negli ultimi cinque decenni la SM fosse stata oggetto di uno sviluppo continuo.
Nata nei primi Anni Settanta, la SM rappresentava l’apice dell’innovazione dell’industria automobilistica francese. La grand tourer era un vero e proprio concentrato di tecnologia. Le linee aerodinamiche, disegnate da Robert Opron, erano al tempo stesso eleganti e all’avanguardia. Sotto al cofano, il potente motore V6 offriva prestazioni su strada eccezionali. Ma ciò che contraddistingueva la SM erano le sospensioni idropneumatiche ereditate dalla DS, che garantivano un impareggiabile comfort di guida e una tenuta di strada esemplare. Ancora oggi la SM è un modello cult, desiderato da tutti i collezionisti a livello mondiale. Il suo mix unico di comfort, prestazioni e innovazione la rende una vera e propria leggenda.
Se la SM è stata così tanto apprezzata è anche grazie ai suoi curatissimi interni di lusso. Materiali di alta qualità, linee precise e un’ergonomia calcolata hanno creato un’atmosfera particolarmente raffinata nell’abitacolo. La plancia, con il quadro strumenti circolare e il caratteristico volante, era al tempo stesso funzionale e bella da vedere. La SM era inoltre molto ben equipaggiata per l’epoca, con sedili elettrici, aria condizionata e servosterzo. Oltre ad avere un carattere dinamico, la SM era una vettura capace di offrire il massimo comfort agli occupanti.
Frédéric Soubirou, responsabile Exterior Design di DS Automobiles afferma: «Abbiamo tratto ispirazione dallo studio di svariati modelli di SM, tra cui alcuni prototipi e due vetture presidenziali. Tutti possedevano un tratto distintivo, una sorta di firma. Davano l’impressione di volare sulla strada, come se fluttuassero».
Questa leggerezza, che suggerisce dinamismo ed efficienza, si riflette nella silhouette slanciata e al tempo stesso muscolare di SM Tribute. Un rapporto diretto fortemente caratterizzato dall’anteriore iconico e da un profilo dominato dal cofano allungato…
«Abbiamo aggiunto alcuni elementi simbolici attuali del nostro lavoro» continua Frédéric Soubirou. Il trattamento bicolore è il risultato di una reinterpretazione della nuance Gold Leaf presente nella brochure del 1971, costituito da una vernice satinata lavorata con una patina fatta a mano e abbinata con una tinta nera speciale.
«Volevamo costruire dei ponti tra diverse epoche: gli Anni Trenta, quando i prestigiosi marchi francesi esponevano vetture dalla carrozzeria bicolore nei “concours d’elegance”, l’icona dell’industria automobilistica degli Anni Settanta, ovvero la SM, e il design attuale con il trattamento bicolore visto sul concept DS Aero Sport Lounge che è diventato un marchio di fabbrica dei progetti targati DS Automobiles» afferma Vincent Lobry, responsabilef Colour, Materials and Finishes (CMF) Design di DS Automobiles.
Nella SM la griglia superiore era sostituita da un’ampia sezione in vetro che metteva in mostra i gruppi ottici anteriori e la targa. Cinquant’anni dopo questa sezione in vetro è diventata uno schermo 3D che si illumina nel centro, incorniciato da un gruppo luci costituito da tre moduli su ogni lato – come in passato – impreziosito da 8 DRL a punta di diamante e verticali che costituiscono tre bracci che confluiscono in un punto, come nella prua di una nave.
Il profilo presenta le caratteristiche linee della SM modellate per seguire il flusso dell’aria dall’anteriore alla parte posteriore più stretta. Dietro due grandi finestrini, il pannello laterale posteriore è diviso a metà e prosegue con la parte posteriore a creare una fluttuante S. Naturalmente le ruote posteriori sono parzialmente carenate con parti rimovibili.
Pur mantenendo le iconiche proporzioni della SM, con una lunghezza di 4,94 m (+ 3 cm) e un’altezza di 1,34 m (+ 2 cm), SM Tribute risulta più muscolosa e prestante grazie alla larghezza di 1,98 m (+ 14 cm). E per garantire una maggiore efficienza, l’altezza dal suolo diventa di 12 cm (- 3,5 cm). SM Tribute presenta ampi cerchi da 22 pollici decorati con inserti aerodinamici.
Anche all’interno il design degli Anni Settanta è stato reinterpretato riproponendo il caratteristico profilo della parte superiore della plancia e la forma ovale del quadro strumenti. Rimanendo fedeli all’anima avanguardistica della SM, le informazioni sono proiettate mentre la “console schermo” curva, collegata al volante steer-by-wire, è un ulteriore esempio dello spirito innovatore così caro al Marchio. Suoni e luci avvolgono gli occupanti.
Gli interni chiari sono realizzati in pelle e Alcantara color avorio. Un’ampia superficie sulla parte anteriore della plancia offre uno straordinario spazio per una gamma pressoché infinita di finiture e materiali. I sedili ripropongono gli iconici rivestimenti della SM, con i cuscini orizzontali.
«Il design della parte superiore della plancia era una vera e propria firma con un incrocio implicito» afferma Luc Quirin, Interior Designer di DS Automobiles: «Abbiamo mantenuto questo approccio identitario aggiungendo i risultati della nostra ricerca. Le informazioni vengono proiettate, non esiste uno schermo. L’ambiente risulta più immersivo e al tempo stesso meno restrittivo per il conducente e gli altri occupanti».
«Il rivestimento in pelle incisa a laser dei pannelli delle porte evoca motivi ispirati alle arti decorative, una tendenza che si è sviluppata negli stessi anni dei “concours d’elegance”. Le finiture perla sono invece un riferimento ai modelli attuali» aggiunge Vincent Lobry, reponsabile CMF Design di DS Automobiles.
«Non si tratta di una semplice riproposizione della SM» conclude Thierry Metroz. «Il team del DS Design Studio Paris si è divertito a lavorare a un progetto ambizioso. Abbiamo rispettato lo spirito e i particolari dei disegni originali dando vita a una trascrizione e a una reinterpretazione della SM. Ma non essendo nostra abitudine discostarci dal resto del nostro lavoro, abbiamo inserito numerosi dettagli dei modelli attuali e dei progetti futuri di DS Automobiles»”




Ho letto e acconsento l'informativa sulla privacy
Acconsento al trattamento di cui al punto 2 dell'informativa sulla privacy